La scelta della carta è importante per determinare il "look" di una stampa e in questo articolo prendiamo in esame alcune considerazioni che vanno al di la del gusto personale.
Quale superficie è più adatta per l’immagine che vogliamo stampare? Per esempio: l’immagine richiede una superficie liscia o con texture? Una superficie riflettente lucido o una superficie opaca diffusa? Una superficie a base bianca fredda o una bianco caldo?
La scelta dipende anche in relazione dell'ambiente dove sarà esposta l’opera: se la direzione della luce non è ben controllata (pericolo di riflessi indesiderati) e l'intensità dell’illuminazione non è troppo alta, la scelta migliore è sicuramente quella di una carta opaca. Se al contrario è possibile controllare con cura la direzione dell’illuminazione, una fonte di luce potrà valorizzare meglio la gamma dinamica delle stampe lucide.
In generale le stampe su carta opaca sono apprezzabili in ambienti interni con illuminazione moderata, senza la presenza diretta di luce solare. Viceversa le stampe semiglossy/glossy hanno bisogno di ambienti molto ben illuminati, pena la "chiusura" delle ombre. Inoltre è fondamentale il controllo dei riflessi senza il quale la stampa glossy si "sporca" con bagliori indesiderati che, di fatto, possono vanificare il vantaggio della profondità dei neri rispetto alle carte opache.
Qualora si esponga sotto vetro non trattato “anti-riflesso” il problema diventa evidente anche utilizzando carta opaca ma tuttavia vedrà migliorato notevolmente l'impatto dei neri.
Per quanto riguarda la stampa di un portfolio è consigliabile trovare un giusto compromesso scegliendo una carta unica per tutte le immagini questo per rendere coerente l’intera presentazione.