Salvatore Leanza Photography

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Patagonia

Scheda tecnica

Tipo di viaggio:

Individuale

Organizzazione:

Patagonia World

Documenti – Visto – Vaccinazioni:

Passaporto – Nessuno - Nessuna

Periodo:

Dal 02/09/2010 al 21 /08/2010

Volo Intercontinentali – Interni:

Areolinas Argentinas – Areolinas Argentinas Austral

Durata volo Roma – Buenos Aires:

13 ore circa

Fuso orario:

-5 con l'ora legale, -4 con l'ora solare

Valuta:

Peso Argentino (ARS) e Peso Cileno (CLP)

Lingua:

Spagnolo

Stagioni:

Invertite rispetto alle nostre, l'inverno va da giugno ad agosto, l'estate da ottobre a marzo

Attrezzatura fotografica:

Nikon D700, Nikon 14-24 f/2,8, Nikon 24-70 f/2,8, Nikon 300 f/2,8 VRII, duplicatore TC-17E, cavalletto Benro, filtri GND Lee, filtri ND Hitec, Polarizzatore Heliopan, scatto remoto

Descrizione

Chi visita la Patagonia non può che essere un amante della natura, terra così scarsamente popolata, spazzata continuamente dal forte vento patagonico, possiede una natura selvaggia mai completamente domata dall'uomo. Una distesa di foreste, fiumi selvaggi, picchi ghiacciati e steppe battute dal vento tra Cile ed Argentina è meta di uomini in cerca di avventura dove ancora oggi vi sono zone inaccessibili, territori inesplorati e cime senza nome. La caratteristica della Patagonia nasce da una profonda solitudine e da condizioni climatiche difficili che la rendono unica e emozionante.

Parque Nacional Tierra del Fuego (Buenos Aires → Ushuaia)

Questa regione resa mititica da Magellano che vi approdò nel 1520, navigando attraverso lo stretto che poi prese il suo nome, le diede il nome vedendo dalla sua nave i falò accesi dagli indigeni. La sua capitale Ushuaia, la città più meridionale del mondo, ha alle spalle l'estremità sud della Cordigliera delle Ande e davanti il canale di Begle, chiamato così dal capitano Fitz Roy in onore delle sua nave con la quale solcò per primo questre acque nel 1831. Capo horn è a soli 150 chilometri poi soltanto oceano per quasi 1000 chilometri fino ad incontrare il ghiaccio dell'Antartide.

Dal porto salpano la maggior parte delle spedizioni dirette al Continente Bianco oltre ai moderni catamarani che per tutto il giono navigano tra gli scogli che ospitano colonie di leoni marini, otarie e cormorani imperiali e dove tra le spiagge nidificano i pinguini di Magellano.

Parque Nacional Torres del Paine (Ushuaia → Punta Arenas → Puerto Natales)

Parque Nacional Los Glaciares (Puerto Natales → El Calafate → El Chaltén)

Peninsula de Valdés (El Calafate → Puerto Madryn)

Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità è un vero paradiso naturalistico dove vivono allo stato libero molte specie di animali. Sulle spiagge della costa si possono avvicinare, a seconda della stagione, colonie di pinguini di Magellano, otarie, elefanti e leoni di mare e anche uno dei pochi luoghi al mondo dove le orche marine cacciano le prede sulla battigia. Da giugno a dicembre la balena franca austral trova in queste acque le condizioni ideali per accopiarsi, per partorire e per allevare i balenotteri, a Punta Tombo a settembre arrivano i pinguini maschi, in anticipo rispetto alle femmine, per preparare il nido. Internamente è facile incontrare guanacos (lama patagonico), nandùes (struzzi), armadilli, lepri patagoniche ed europee oltre ad innumerevoli specie di uccelli stanzialie migratori tra cui gli albatros, petrelli, cormorani e gabbiani.